Le celebrazioni per la festa del patrono San Firmano

 Si festeggia domani, mercoledì 11 marzo 2009, la ricorrenza di San Firmano, patrono di Montelupone e protettore delle ossa, e per l’occasione sono tante le iniziative in programma nella giornata di domani e anche nel fine settimana. Celebrazioni religiose e manifestazioni civili andranno a comporre i festeggiamenti, che inizieranno, dopo la Santa Messa delle 7,30, con il solenne pellegrinaggio da Montelupone a San Firmano, durante il quale i fedeli riaccompagneranno nell’abbazia le reliquie del Santo portate nella chiesa Collegiata del capoluogo nei giorni scorsi. Alle ore 10,30 si terrà una concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, alla presenza del parroco di San Firmano don Armando Senigagliesi, del responsabile della parrocchia SS. Pietro e Paolo di Montelupone, don Eugenio Tordini, e delle autorità civili. Nel pomeriggio, alle ore 15, le reliquie del Santo verranno portate in processione per le vie della frazione monteluponese, con la partecipazione delle confraternite e della banda musicale locale “Amici della Filarmonica”. Il pomeriggio e la serata saranno poi allietati dall’esibizione del gruppo musicale “Roberto Carpineti”, con giochi popolari, animazioni e attrazioni per i ragazzi, la tradizionale fiera, il luna park, una pesca di beneficenza e la straordinaria partecipazione dei comici Andrea Carretti e Fabrizio Giacomazzi. Alle ore 19 apriranno anche gli stand gastronomici, che saranno poi in funzione anche sabato 14 e domenica 15 marzo, quando la festa si prolungherà con momenti musicali e gare di bocce e di briscola. A chiudere la ricca giornata di domani, alle 22,30, sarà il classico spettacolo pirotecnico. Inoltre, per tutto il mese di marzo la splendida abbazia benedettina di San Firmano, mirabile esempio di architettura romanica risalente al IX secolo, ospiterà la tradizionale mostra culturale curata dai ragazzi delle scuole monteluponesi, giunta ormai alla sua 44ª edizione: tema di quest’anno, la nuova pavimentazione della piazza e il nuovo giardino, che contengono numerosi elementi simbolici atti a richiamare il valore della collaborazione tra Stato e Chiesa per il perseguimento del bene comune. San Firmano, sulla cui nascita non vi sono notizie certe, visse nell’abbazia benedettina di Montelupone dal 986 all’11 marzo del 992, giorno della sua morte. Fu monaco benedettino, fedele alla regola dell’ordine “ora et labora”, e contribuì alla bonifica della vallata del Potenza e ad elevare la dignità della gente del posto attraverso, il lavoro, la cultura e la trasmissione della fede cristiana: un’opera preziosa, proseguita dai benedettini che sono vissuti nel monastero di San Firmano fino al 1468. Dopo la morte del Santo, il suo sepolcro iniziò ad essere visitato da molta gente, e tanti furono coloro che beneficiarono di miracoli operati dal benedettino: le sue reliquie, conservate nella cripta dell’abbazia, divennero così oggetto di devozione. San Firmano è stato nominato patrono e protettore di Montelupone insieme alla Vergine Addolorata, ed è considerato in particolare come protettore delle ossa.

Data di pubblicazione:
10/03/2009
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